Libri, tecnologia, corsa, chitarra.


@game
Ahahah, vero!
Comunque questo rimane, a mio parere, il nocciolo della questione, che si parli di politica o libri o calcio.
Mi basta un “capolavoro” o “noiosissimo”, un “comunista” o “fascista”, un “se propio gobbo” o “nerazzuro” trainato da pubblicità a buon mercato?
Oppure stiamo qui tra di noi e ci va bene così?


@keul @Otttoz @amministratore @fediverso ti seguo nel ragionamento. Cosa faresti per risolvere il problema?


@Otttoz @fediverso ripropongo quindi la domanda a @amministratore: dove vogliamo arrivare? Che obiettivi abbiamo? Ad esempio favorire una discussione educata su temi politici potrebbe essere utile ai numeri, e interessante. Ma c’è qui intorno qualche “conservatore” o moderato di destra?


@amministratore @fediverso si possono fare tante analisi sui numeri e sulle cause, ma poi concretamente bisogna capire dove si vuol arrivare. Mi spiego meglio: se vogliamo una comunità consapevole, immune alle pressioni del “marketing” tipica di altri contesti, non credo che i numeri possano essere molto più alti.
Se invece siamo disposti ad allentare un po’ i cordoni, allora probabilmente si può crescere.


@giacomom @maupao @prealpinux @opensource anche io uso heliboard da oltre 1 anno e mi trovo bene. Bisogna avere un po’ di pazienza per arricchire il dizionario le prime volte, ma poi è abbastanza efficace


@DiegoTomba @fediverso
Questo discorso di Roth mi sembra piuttosto generico, non offre spunti interessanti all’infuori di quello prettamente economico. Chiaramente se qualcuno ci mette i soldi, i fondi ci saranno. Ma farà i propri interessi o quelli della comunità?
@nepenthes grazie, lo proverò. Nella descrizione vedo che ha anche un widget.
@opensource @[email protected]